Diventare tatuatore è il sogno di migliaia di giovani italiani dallo spiccato talento artistico che però spesso si trovano disorientati: quali competenze bisogna ottenere per poter esercitare la propria arte secondo le norme di legge? E quanto costa la formazione da tatuatore professionista?

Ecco quali sono le domande più frequenti sull’argomento e tutte le informazioni utili per fare chiarezza.

Come si diventa tatuatore?

Per diventare un tatuatore è necessario prima di tutto completare una formazione accademica che fornisca tutte le competenze professionali[1] , come il corso per tuatuatore offerto a Roma e Napoli da Vistattoo, necessarie a svolgere questo lavoro, tra cui conoscenze di disegno accademico, nozioni sulla corrette procedure igieniche per operare in maniera sicura sui propri clienti eccetera.

In tutto il mondo e anche in Italia esistono accademie private di formazione specializzate in questo settore e che assicurano una formazione a 360°, nonché la possibilità di collaborare con studi rinomati dopo aver conseguito il certificato.

Quanto costa diventare tatuatore?

La formazione accademica per tatuatori ha costi differenti a seconda del tipo e del prestigio di corso che si decide di seguire ma anche della formazione che già si possiede.

Per esempio è possibile ottenere un certificato che attesti le competenze già in possesso di un tatuatore, se il tatuatore in questione ha imparato da un maestro oppure da autodidatta: ottenere il certificato costa intorno ai 500 Euro e ovviamente è necessario superare delle prove per dimostrare di possedere tutte le conoscenze necessarie.

Un corso accademico, diviso in lezioni teoriche e pratiche, costa invece  tra i 1000 e i 1500 Euro.

Si arriva anche ai 4/5 mila euro per i corsi che superano le 800 ore.

Quanta pratica serve per diventare tatuatore certificato?

Prima di diventare tatuatore è necessario (ovviamente) passare moltissime ore a fare pratica. Quante? Secondo la Regione Campania 600, secondo la Regione Lazio 800.

Gli apprendisti tatuatori si eserciteranno inizialmente sulla pelle sintetica, quindi passeranno a tatuare i primi clienti sotto lo sguardo attento di un supervisore.

Bisogna specificare che la legislazione italiana è molto disomogenea, quindi è bene informarsi molto attentamente sulla legislazione in vigore nella regione in cui si sceglie di seguire i corsi.

In linea generale i corsi accademici organizzano le ore di corsi pratici in maniera da occupare due o tre giorni la settimana al massimo, in maniera da facilitare gli studenti che studiano o che già lavorano.

Quanti si guadagna (davvero) facendo il tatuatore professionista?

Questa è la classica domanda da un milione di dollari a cui non è possibile dare una risposta precisa. I guadagni di un tatuatore dipendono dalla sua bravura ma anche dalla fama che è stato in grado di costruire nel corso del tempo intorno alla sua figura professionale.

Il prezzo che un certo tatuatore fa pagare per i propri lavori dipende certamente dalla complessità e dalle dimensioni dell’opera, ma anche da quanto l’artista è diventato famoso all’interno del settore.

Anche la professionalità gioca un ruolo fondamentale nel conquistare i clienti e diventare il “tatuatore di fiducia”: puntualità, precisione, rispetto delle norme igieniche e un atteggiamento incoraggiante durante le sedute (che spesso sono lunghe e dolorose) sono i veri assi nella manica di un professionista destinato al successo!


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