Libri sul tango argentino: “Rose scarlatte”, CTL editore

Sono molti i libri sul tango argentino pubblicati negli ultimi 50 anni da autori italiani e stranieri. Il potere attrattivo di questo ballo non sembra tramontare nonostante i cambiamenti storici e sociali e sono in molti ad avvicinarvisi ogni anno. Allo stesso modo, numerosi scrittori decidono di scrivere opere di narrativa che raccontano la storia di questo ballo oppure un pezzo di storia dell’Argentina https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27Argentina attraverso l’evoluzione del tango. Non da meno, molti romanzieri scelgono di ambientare storie d’amore e di passione in un contesto “tanghero”. Amori proibiti che nascono sui passi di questo ballo di coppia e nelle notti trascorse in qualche milonga sono lo spunto perfetto per parlare della sensualità in modo velato.

“Rose scarlatte” di Laura Mancini, l’ultima proposta tra i libri sul tango argentino

“Rose scarlatte” è il titolo di un film di tanti anni fa ispirato a sua volta a una commedia teatrale di Aldo De Benedetti, “Due dozzine di rose scarlatte”. E ora è anche il titolo del romanzo firmato dall’autrice romana Laura Mancini e pubblicato con CTL Editore. Non si tratta di plagio e nemmeno di un caso, infatti i protagonisti della storia sono proprio due attori di teatro che si trovano a interpretare sul palco la nota commedia di De Benedetti. Ma il riferimento alle rose si ritrova più volte, anche in forma allegorica, nelle pagine appassionate del libro. Una rosa rossa compare, ad esempio, in un dipinto regalato dalla protagonista Dafne al suo amato.

Laura Mancini racconta il suo libro sul tango

«A due rose rosse sono paragonati anche i due giovani amanti, bellissimi – come ripetono spesso tutti gli altri personaggi che ruotano loro attorno – ma fragili. Due rose recise e accoppiate in un vaso ma non coltivate nel terreno l’una accanto all’altra, destinate ad appassire o a sparpagliare i loro petali al primo soffio di vento». Così approfondisce ulteriormente l’autrice del libro, per quanto riguarda la scelta del titolo. «La scelta dell’ambientazione e della scintilla che fa accendere la passione tra i protagonisti non poteva che ricadere sul teatro e sul tango – spiega ancora Laura. Si tratta infatti di due espressioni artistiche che mi sono particolarmente famigliari e nelle quali mi riusciva più facile immaginare le dinamiche di questa relazione».

La nuova collana editoriale SenzaBarcode

Il romanzo “Rose scarlatte”, il primo di Laura Mancini (già autrice di racconti brevi) è anche uno dei primi della nuova collana editoriale https://www.moozart.it/collana-editoriale/ SenzaBarcode. Sheyla Bobba, presidente dell’Associazione Culturale, è curatrice di questo progetto editoriale in collaborazione con l’editore di Livorno.

«Sono felice che il mio primo esperimento nel mondo della narrativa leggera avvenga proprio all’interno della collana SenzaBarcode – commenta l’autrice a riguardo. Non è facile di questi tempi trovare editori non a pagamento, pronti a scommettere su uno scrittore ancora poco noto e sui libri di tango o su generi letterari “sperimentali”. La mia opera non è facile da classificare: da un lato si tratta di una storia d’amore, dall’altro di una riflessione sulla società contemporanea e sulle difficoltà di comunicazione che la caratterizza. SenzaBarcode è stata in grado di comprendere l’esperimento e di affiancarmi nello sviluppo del lavoro, facendo da tramite tra me e CTL Editore».

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